Siria, si teme attacco con armi chimiche, almeno 70 morti

È il bilancio provvisorio quello dell’attacco a Duma, la città che si trova alle porte di Damasco, nel Ghuta orientale, nota per essere il baluardo dei ribelli siriani fomentati dagli americani per rovesciare il governo legittimo di Bashar Assad, dove si contano almeno 70 morti e centinaia di feriti, che versano in condizioni gravissime.

Un medico volontario residente di Duma, Moayed al-Dayrani, la cui testimonianza è stata riportata dalle emittenti che hanno divulgato la notizia, avrebbe affermato che al momento si sono ritrovati ad affrontare l’emergenza di più di mille persone che hanno difficoltà a respirare. Si pensa, quindi, che sia stata sganciata una bomba al cloro.

Ancora non ci sono conferme, il governo esclude l’uso di armi chimiche. Si sa che in questi casi a volte le notizie sono stravolte anche dai media ‘ufficiali’ ma è certo che in Siria si compie una guerra a causa di influenze esterne che hanno destabilizzato il Paese e a pagare è sempre la fascia più debole della popolazione, oltre che l’Europa, naturale destinazione dei profughi. Gli USA che sono stati dietro queste sollevazioni non hanno fatto nulla, il prezzo lo paga l’Europa loro serva economica.

ErikaWittlieb / Pixabay
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